Formazione

A cura di:

Francesca Govoni

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Parlare di formazione in un contesto di conoscenza condivisa significa dare grande risalto all’ascolto delle persone con cui si interagisce. Infatti, solo creando un canale di comunicazione forte, si può ottenere il risultato di agire su quelle che sono le abitudini e i modi di pensare “statici” di chi si ha di fronte.

La formazione intesa come modo di cambiare l’approccio al sistema di lavoro, sia dal punto di vista pratico (con uso di strumenti ad-hoc), sia dal punto di vista cognitivo, aiutando il discente a recepire appieno il nuovo processo di lavoro.


Mi occupo di formazione da oltre 4 anni.

È una grande esperienza relazionale e professionale, il mio compito è formare le persone all’uso di programmi piuttosto complessi ed articolati (sto parlando di CAT tool), che richiedono un approccio diverso a seconda di chi li deve usare.
In realtà è una cosa che ho sempre fatto quando spiegavo procedure e metodo di lavoro alle persone che collaboravano con me
nell’ambito di progetti specifici.

Gli aspetti più difficili nella gestione di un training sono l’individuazione di un linguaggio e la creazione di una base emozionale comune.

Il linguaggio serve per parlare all’utente in modo chiaro e immediato, è importante capire quali sono i termini che lui utilizza e che connotato hanno per poterli fare propri in modo da creare un dialogo immediato e diretto, grazie all’uso di un vocabolario comune.
La creazione della base emozionale è fondamentale per favorire la nascita spontanea della relazione e incoraggiare la persona a vivere l’esperienza formativa come un’opportunità di crescita anche sotto il profilo umano.

Gli strumenti che più comunemente utilizzo per i training sono:
1 – Workshop
2 – Webinar
3 – Pubblicazione di documenti su piattaforme condivise
4 – Blog per FAQ e Wishlist
5 – Condivisione di best practice

La raccolta e la catalogazione delle impressioni, al termine della sessione formativa, è necessaria per recuperare la presenza di eventuali scostamenti tra il progetto formativo e la sua reale applicazione.

L’analisi delle singole e comuni valutazioni favorisce la messa in campo di nuovi e diversificati strumenti diagnostici che consentono di allineare l’offerta formativa ai bisogni del singolo utente e di mettere in campo nuove strategie abilitanti la promozione della cultura formativa.

Infine fare formazione è un arricchimento anche per chi insegna, in quanto il dialogo ed il confronto con persone che hanno esperienze e conoscenze diverse stimola l’acquisizione di nuove competenze migliorando sia l’aspetto professionale che quello umano.